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Chi sono

Gioia Di Biagio

Performer, Musicista, Scrittrice, Formatrice. Nata a Firenze nel 1985, si impegna nella valorizzazione della “forza della fragilità” attraverso molteplici forme artistiche; imparare a cambiare il punto di vista, cercare di focalizzarsi sulle proprie abilità piuttosto che sulle criticità, la resilienza, il sapersi adattare alle difficoltà per diventare più forti di prima sono i focus sui quali maggiormente si concentra La metafora che ha fatto propria è quella di mettere ``oro nelle crepe” come nell’ antica arte giapponese del kintsugi. Ha ideato la performance “Io mi Oro” trasmessa su Raiuno per la Maratona Telethon 2019, pubblicato il libro “Come oro nelle crepe” edito da Mondadori. In collaborazione con la sorella fotografa, ha ideato il progetto Fragile, per sensibilizzazione su una malattia rara quale è l’Ehlers Danlos. Da circa dieci anni suona, idea e mette in scena spettacoli poetici e onirici con il gruppo musicale Le Cardamomò, esibendosi in Italia e all’estero. L’artista si confronta attraverso incontri, conferenze e laboratori di Kintsugi Biografico con diverse realtà associative ed istituzionali, collaborando altresì con i siti www.abilitychannel.tv e www.heyoka.it che parlano di disabilità a 360 gradi.

“Io mi Oro” rituale di accettazione di sè

Progetto 2020

COVID Puzzle

In un periodo in cui condividiamo un comune vissuto di rottura, isolamento e distanza, si apre l'invito a partecipare al progetto COVID Puzzle: un mosaico composto da paure, sogni e desideri che saranno uniti con l’oro, come nell’antica arte giapponese del kintsugi. Ne nasceranno assembramenti di pensieri, amorevolmente ricomposti, dentro frammenti di porcellane rotte.

Gioia Di Biagio è una donna molto particolare. Soffre della sindrome di Ehlers Danlos, una malattia rarissima e terribile: il corpo è fragile, la pelle si ferisce di continuo, le articolazioni si slogano. La sua vita e la sua arte sono ispirati al kintsugi giapponese.

Corriere della Sera, 10.9.2018

Belle o brutte che siano sono le nostre ferite più profonde a trasformarci nelle persone che siamo a renderci uniche e preziose.

Vanity Fair, 1.2.2019

Scrivendo il suo libro ha voluto rendere preziose le ferite della sua esistenza. Come oro nelle crepe insegna a non arrendersi ai limiti del proprio corpo, trasformando la fragilità in bellezza e le cicatrici in rifiniture dorate

La Stampa, online, 1.7.2018

Raitre "Che ci Faccio Qui" 17 maggio 2019

Telethon Maratona Annuale on TV dicembre 2019

Gioia in movimento di Cristiana Capotondi dicembre 2017